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Mi voleva la Juve

 

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"Avremmo fatto questo ed altro per il calcio, per noi quel rettangolo era Wembley, San Siro e il Maracanà insieme .... la sola via di fuga tra la strada e i palazzi in cui abitavamo, gli agglomerati urbani spuntati come funghi a Milano, dopo il boom economico che qualcuno aveva ribattezzato Coree"

dallo spettacolo
MI VOLEVA LA JUVE
con Giuseppe Scordio
testo e regia di Gianfelice Facchetti
in scena a grande richiesta allo Spazio Tertulliano dal 29 Novembre al 3 Dicembre, in formula di matinè e soireè

La vita come metafora del palcoscenico. Un pallone che ruota come il mondo e troppo spesso il mondo preso a calci come un pallone. Mi voleva la Juve è la storia vera di un bambino cresciuto allo Stadera, un quartiere di periferia nella Milano degli anni ’70. Da una parte una famiglia numerosa, in cui il bambino prova a ritagliarsi il proprio posto; dall’altra la strada, una specie di “west” in cui si è costretti a scegliere in fretta da che parte stare. Unica via di fuga: il campetto di calcio del quartiere, una piccola landa dove far correre i propri sogni. Un calcio d’ angolo tirato su un campo a Milano può rimbalzare in Africa, diventa un assist in Asia, un goal in Sud America.

Dedicato alla vita, alla passione, a Don Aldo, ai ragazzi dell'oratorio Chiesa Rossa, a Giuliano e ad Eugenio Bellamacina

 

http://www.video.mediaset.it/video/sportmediaset/calcio/facchetti-va-a-teatro_534003.html

 http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/Portami-con-te-4174875b-5448-4d99-b96c-0f6ce4dcb370.html

 
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